Marciume dentro

Non volevo essere drastico, non volevo distruggere quella vacua sanità che mi ero costruito. Ma l’ho fatto. Ho dovuto.
Forse questa è la scusa di tutti i malati, i malati di cuore – ma io non sono solo questo, io sono marcio dentro, sono marcito.
Questa è la mia maledizione, il mio panico notturno che mi tiene sveglio ogni notte. Quelli come me hanno paura e avranno sempre paura di ciò che meglio conoscono: il proprio mostro. E questo mostro ha un nome: ego.
Perché si fa presto a ritenermi presuntuoso, egocentrico, saccente. Troppo presto, tanto presto da apparire io stesso a me stesso più vero come menzogna che come verità nascosta – devo ricordarmelo costantemente: io sono una verità nascosta, sono vero più vero!
Ma chi ti de-limita, non ti conosce.
Il mio marciume mi ha composto, sono già scaduto e puzzo già di cibo avariato – il lezzo lo sento io e soltanto io, soprattutto io.

Ma forse non tutto è perduto…forse bisogna aver tempo. Forse bisogna spostare la data di scadenza ancora un altro po’, ancora più in là…

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