Maledetto e consumato

La verità è che non ce la fai più. Non ce la fai più e ti basta anche una foto, una vecchia foto, una canzone o un diario nascosto in un luogo che conosci soltanto tu a far riaffiorare la stessa disperazione, la nostalgia, il pianto ed il rimpianto – perché, guardandoti indietro, riconosci a te stesso che qualcosa di più poteva accadere, qualcosa di semplicemente diverso, perché, si sa, non c’è niente di male nel combattere per ciò che si ama.
Così, resti trafitto dal passato: maledetto e consumato, logorato.
E non ce la fai, continui a non farcela. Speri sempre di rialzarti, ma non basta, non basta niente. Una partita a calcetto, gli studi, le serate fra amici, giocare col cane, tutto questo è appena sufficiente a fungere da anestetico contro il dolore – ma gli effetti analgesici hanno durata breve, troppo breve ed io non sono un drogato; la mia droga era altra e quella droga mi ha maledetto e consumato.
Maledetto, consumato.

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