Crollo

Guarirò, sì, mi sono ripromesso che guarirò. Ma se devo promettermelo allora sono ancora malato. Non si esce, non va fuori da me, fuori di me. Sono questo e non posso cambiare. Sono tragedia pura, sono un disastro come uomo perché — sono inadeguato, sono sbagliato, sono fuori posto. Fuori posto perché il mio posto non è con te, non è con me, non è con loro — non sono con nessuno e preferirei non essere affatto. Ho così tanto desiderato la mia vita che ormai non la riconosco più: sono carne morta, scheletro senza ossa. Mi trascino. Ho le gambe corte perché non le ho mai usate — non ho mai saputo essere uomo e mai lo sarò. Perché crollo, frantumo in pezzi. Ma i veri uomini restano in piedi senza versare neanche una lacrima, sono corretti con tutti ed esercitano il loro autocontrollo sempre.
Come te papà.

Allora non lo sono, non sono un uomo! Non sarei un uomo, non sarei un buon padre, non sarei ciò che conta! Io non conto, allora tu lasciami stare — lasciami da solo perché: se dovessi crollare almeno non crollerei su di te.


Crollo, totale. Continuo a piangere per ciò che non so essere. Ecco cosa faccio, ecco cosa sono quando nessuno mi vede.

∃x(φ)

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24 thoughts on “Crollo

  1. Perdonami se commento, ma sento molta tristezza e disperazione in queste tue parole e mi toccano molto.
    Non sei sbagliato o inadeguato, forse ancora non hai trovato il tuo posto ma lo troverai o ti accorgerai che è dove sei sempre stato… quando starai meglio lo capirai qual è e spero che accada presto. Ma non pensare mai di essere sbagliato!
    E non è vero che i “veri uomini” non cadono e non piangono. Non esistono veri uomini. Solo uomini che affrontano la vita e le difficoltà in modo diverso e non è detto che chi resta in piedi in realtà non sia spezzato dentro. Quindi piangi e fallo senza vergognartene, questo non ti rende certo meno uomo. Le fragilità non sono debolezze.
    Ti chiedo ancora scusa se mi sono intromessa.
    Un abbraccio forte,
    s.

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  2. Anch’io ho sempre pensato che il sentirmi inadeguata,fragile , fuori posto fosse dovuta ad una incapacità , invece è la possibilità di scoprirsi uomo, di scoprire se stessi partendo dal fatto che la realtà che accade è una interlocutore che chiama al compimento. Per questo i fallimenti scoprono sempre un grande bene, come il desiderio di felicità , di amore, di libertà , di verità e giustizia. Non sei sbagliato , sei un cuore unico ed irripetibile, destinato al compimento attraverso il vivere come occasione di conoscenza e realizzazione di sè. Non censurare anche il sentimento negativo perché accade sempre che la realtà ti faccia ripartire perché ha dentro Qualcuno che ti ama. Ciao

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  3. Il vero uomo è solo uno stereotipo, non prenderlo a modello, non sentirlo come meta irraggiungibile. Non esistono veri uomini o vere donne, siamo tutti persone, con le nostre debolezze, le nostre ferite che richiedono tanto tempo per rimarginarsi e, naturalmente, lacrime. Non piangere è una forzatura, che maschera i sentimenti e la sensibilità.
    Considera che ci i sono persone che, più che essere più forti, sono state semplicemente più fortunate… o forse hanno la sensibilità di un sasso (in questo caso anche la loro felicità ha poco sapore).

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    1. Forse questi modelli umani sono stereotipi quasi divini, quindi irraggiungibili.
      Hai ragione, è la sensibilità ad essere sia un dono sia una condanna. Però non posso fare a meno di invidiare quelle persone, la loro felicità ed il loro sorriso non vanno mai via…

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  4. Si crolla perché poi dalle macerie e dai cocci ci si ricostruisce. Più forti e più solidi di prima.
    E non smettere di scrivere, la catarsi talvolta passa anche da un foglio e da una penna.
    Vorrei anche dirti che questi momenti così duri non ti capiteranno mai più, ma sarebbe una bugia la mia.
    Quindi mi limito ad abbracciarti.

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  5. Forza, ci son periodi così nella vita e momenti che ti porterai dentro per sempre, ma l’onda del dolore si attenua perché il mare, a poco a poco, te lo porta via…
    Immaginati all’interno di un’enorme onda, non sei solo, con te miliardi di anime che stan soffrendo…a me quest’immagina regala un pò di serenità…

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  6. Anch’io mi sono sentita così, solitudine inclusa. Abbiamo probabilmente età diverse, ma che siamo uomo o donna, giovani o meno giovani… la debolezza umana appartiene a tutti, la debolezza e anche la fragilità. Ma il bello è che noi soli possiamo cambiare tutto, noi soli abbiamo in mano una nuova possibilità con ogni nuovo giorno. Da dove partire? Da se stessi, trovare un po’ d’amore nei confronti di se stessi… volersi bene.

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