Come si sceglie il male?

La vita mette davanti a situazioni spiacevoli. Spesso la scelta non è fra due opzioni di cui una è buona e l’altra cattiva. Spesso la scelta è fra due situazioni entrambe spiacevoli. Ed allora, se sei fortunato, puoi scegliere il male minore. Ma se sei sfortunato, entrambe le scelte ti procureranno lo stesso grado di dolore e tristezza. E tu sarai obbligato a scegliere. — Dovrai scegliere il tuo stesso male, un male che hai creato tu a causa del tuo orgoglio o a causa di una generica questione di principio, o magari perché starai cercando di fare la cosa giusta.
Sarai abbastanza coraggioso per farlo?

Se il male minore non c’è, come fai a scegliere fra l’uno e l’altro male?
Forse per scegliere il male, è necessario diventare maligni?

∃x(φx)

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15 risposte a "Come si sceglie il male?"

  1. Facciamo un esempio, il sub che è morto per tentare di salvare i ragazzi tailandesi non ha pensato quale fosse il male minore ma si è mosso verso il bene, cioè salvare la vita dei ragazzi, la sua morte è un dono di sè. Dipende dalla prospettiva che vuoi dare alle situazioni, c’è sempre un bene verso cui ti muovi.

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      1. Se la scelta è tra due soluzioni spiacevoli che ci procurano male lo. Sforzo è di annegarlo cercando in noi il positivo. Non è semplice…. Ma si può richiede uno sforzo enorme si tratta di scalare la montagna che anche noi abbiamo costruito. La nostra parte si può cambiare perlomeno l’approccio….. Prendere ciò che arriva e cambiarlo un po’…. Renderlo più digeribile…..

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  2. Nelle situazioni confuse personalmente ho notato che spesso la soluzione “della testa” si rivela deludente. Io devo seguire “l’istinto” che a volte non è altro che la capacità di scorgere certi segnali, niente di magico… parlo dei comportamenti, dei gesti, delle inflessioni di voce delle altre persone implicate nella cosa. Non credo nel bene e nel male assoluti e a volte mi domando: “se la bontà delle azioni si giudicasse dai risultatI?” Poi penso anche che, in una certa circostanza, ognuno da e fa quello he può dare e fare, non possiamo prescindere dalla nostra realtà interiore, dal nostro modo di essere in un dato momento. Facciamo quello che possiamo…

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    1. Mhm capisco ciò che vuoi. Purtroppo spesso nelle situazioni a cui facevo accenno, non c’è la possibilità di servirsi dell’istinto: o perché la ragione ha già influenzato la possibilità della scelta, o perché l’istinto riconosce entrambe le scelte possibili come negative…

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